Educatore: una professione in divenire.
Ancora … Riflessione

“Non c’è apprendimento senza trasformazione e non c’è trasformazione se non c’è riflessione” (appunti dal corso di Pedagogia sociale e di comunità II).

Avendo ripreso gli studi dopo un lungo periodo dedicato al lavoro, ho constatato che il mio modo di apprendere è cambiato profondamente rispetto a quando ero giovane. Alla fatica di focalizzare l’attenzione e di esercitare la memoria, si aggiunge quella di mettere in discussione le convinzioni  ed i criteri utilizzati per tanto tempo e divenuti ormai degli “schemi di significato”. Apprendere significa aprire la mente a nuove conoscenze e integrarle con quelle pregresse, allo scopo di aggiornarle per far fronte in modo adeguato alle esigenze del contesto in cui operiamo, che sono in costante cambiamento.

Per poter avere la forza di dare spazio e senso ad un nuovo apprendimento, che possa trasformare le vecchie prospettive (…), noi dobbiamo attivare una riflessività intenzionale, sistematica e aperta al cambiamento, non timorosa del senso di smarrimento che potrebbe cogliere chi si avventura su di un terreno nuovo. Questo terreno nuovo può spaventare perchè ci fa incontrare la fatica di pensare, che porta con sè il richiamo alla riflessività, oppure può rappresentare la necessità di affrontare angoli bui, che toccano il concetto di sè, per evitare i quali ricorriamo anche all’autoinganno.

Tratto da: Figure dell’apprendimento, riflessioni e testi a cura del prof. Lorenzo Biagi

Ognuno è Ok

Nel mio percorso formativo allo IUSVE ho ricevuto alcuni stimoli molto utili per migliorare il mio rapporto con me stessa e con gli altri, in ogni campo, sia a livello personale che professionale, grazie al corso di psicologia dell’educazione.

Vorrei condividere qualche spunto tratto da: Stewart I., Joines V., L’Analisi Transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani, Milano, Garzanti, 2000

L’Analisi Transazionale è una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento della persona.(p.15).

L’A.T. si basa su alcuni assunti filosofici riguardo all’uomo, alla vita e agli obiettivi del cambiamento. Gli assunti filosofici dell’A.T. sono :

Ognuno è OK

Ognuno ha la capacità di pensare

Ognuno decide il proprio destino, e queste decisioni possono essere cambiate

Mi soffermerò in particolare sul primo assunto: ognuno è OK, significa che tutti abbiamo un valore ed una dignità in quanto persone. Pertanto, posso talvolta non accettare quello che un’altra persona fa, ma sempre accetto quello che è. Inoltre, nessuno è superiore ad un altro: siamo sullo stesso livello anche se i nostri risultati sono diversi o apparteniamo a razze diverse o crediamo in religioni diverse.

Può sembrare scontato, ma non lo è. Quante volte esprimiamo giudizi sulle persone anzichè sul loro comportamento? Quante volte ci sentiamo inferiori o superiori agli altri?